Rientrare non è mai la parte bella dell'estate. Si torna con la testa ancora altrove, la valigia aperta in mezzo alla stanza e la sensazione che settembre arrivi troppo in fretta.

Poi però ci sono le piccole cose. Il caffè che si beve sempre nello stesso posto, il negozio dove si entra senza dover comprare niente, i fiori presi di venerdì senza un motivo. Piccole abitudini che non risolvono niente, ma che rendono il rientro una cosa che si può fare.

Quest'anno siamo tornate anche noi con una novità: Sophie Bag, il nostro nuovo modello. È nata proprio così, camminando per questi posti, guardando le persone che li frequentano e le cose che si portano dietro.

Sette indirizzi, quasi tutti nello stesso pezzo di città. Si fanno a piedi in un pomeriggio.

Orsonero Coffee

Orsonero Coffee, MilanoIl bancone di Orsonero Coffee, Milano

Il caffè. Quello vero, quello per cui vale la pena uscire di casa dieci minuti prima. Lo mettiamo per primo perché il rientro comincia da lì: da una tazza fatta bene, bevuta senza fretta, prima che la giornata cominci davvero.

Via Giuseppe Broggi 15

Vicolo Via Mameli

Vicolo Via Mameli, MilanoGli oggetti di Vicolo Via Mameli, Milano

Il posto dove si entra senza dover comprare niente e si esce sempre con qualcosa. Oggetti per la casa, cose fatte a mano, pezzi che non si trovano altrove. Uno di quei negozi che rimettono di buon umore solo a guardarli.

Via Goffredo Mameli 46

Cannavò Fiori e Piante

Cannavo Fiori e Piante, MilanoL insegna di Cannavo Piante e Fiori in via Morgagni, Milano

Comprare fiori di venerdì, senza occasione e senza motivo, è l'abitudine che ci siamo tenute più strette. Costa poco e cambia la settimana.

Via Morgagni

Rito

Rito, MilanoI tavoli di Rito, Milano

Le uova strapazzate migliori della città, e una colazione che si prende con calma, seduti, come se fosse domenica anche quando è martedì. Il posto giusto quando il rientro va affrontato con qualcosa di più di un cornetto al volo.

Via Achille Maiocchi 18

Farina del Mio Sacco

Farina del Mio Sacco, MilanoLa vetrina di Farina del Mio Sacco, Milano

La focaccia. Quella che ti fa cambiare strada apposta, che si mangia camminando e che risolve il pranzo senza pensarci troppo.

Via Bartolomeo Eustachi 17

Terroir

Terroir, MilanoL interno di Terroir, Milano

Per quando la giornata è stata storta e ci si vuole viziare un po'. Ci si può fermare a bere qualcosa, oppure scegliere una bottiglia e portarla a casa. In entrambi i casi la serata è già migliorata.

Via Macedonio Melloni 33

B Cafè

B Cafe, MilanoIl bancone di B Cafe, Milano

La chiusura della giornata. Un cocktail, un panino fatto bene, il tavolino fuori finché la stagione lo permette. Quel momento in cui il rientro smette di pesare.

Via Niccolò Paganini 2


Sophie Bag

Sophie Bag è nata camminando per questi posti. Dalle cose che ci si porta dietro quando si esce senza sapere di preciso dove si va: le chiavi, un libro, i fiori appena comprati, la focaccia ancora calda.

Per questo è morbida. Il suede si adatta a quello che ci metti dentro e cambia forma con te durante la giornata. La tracolla si regola, la zip chiude tutto, le minuterie oro fanno il resto. Sta a spalla e si dimentica di esserci, che è esattamente quello che serve a settembre.

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Amimì
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